H
o avuto un’infanzia inizialmente vivace, ma che presto è diventata frastagliata e dolorosa, infatti a soli 9 anni ho dovuto adattarmi alla mancanza di mia madre, portata via da una grave malattia difficile da curare.
Da quel momento in poi la mia vita è cambiata radicalmente.
La mia famiglia, che veniva tenuta salda principalmente da lei, col passare del tempo, si è sgretolata.
Mio padre ha provato in tutti i modi a colmare l’enorme mancanza, non facendoci mancare mai niente a livello economico ma, nonostante i suoi grandi sacrifici, il dialogo è cessato completamente tra di noi e ogni membro della famiglia ha iniziato a pensare solo a sé stesso.
Sono passati tanti anni prima che metabolizzassi le cose.
Dopo la mia prima sbronza ho iniziato a prendere strade sbagliate , accumulando vizi e cattive abitudini che mi hanno accompagnato per un lungo periodo.
Mi sentivo totalmente isolato dal mondo e riuscivo a trovare pace solamente facendomi coccolare dall’alcol ma, quella che a primo impatto sembrava essere una felicità illusoria, è finita col diventare il mio più grande incubo.
Una volta raggiunta la maggiore età ho iniziato un lungo processo per cercare di cambiare vita.
Solo lo sport riusciva ad allontanarmi da quel vizio ma alla prima tentazione puntualmente finivo per ricaderci, era come una trappola infernale:
ogni volta che facevo un passo avanti inciampavo su me stesso e dovevo iniziare da capo.
Proprio quando la disperazione e la depressione stavano per avere il sopravvento su di me ho conosciuto una ragazza.
Lei era diversa dalle altre, aveva una pacatezza e un modo di porsi da signora ma il corpo di una ragazzina, mi ha colpito il suo sguardo da sognatrice e il suo sorriso che trasmetteva pace e serenità.
Mi ha talmente incuriosito che ho iniziato a confidarmi con lei.
Mi parlò di Dio, del Suo amore, di ciò che Gesù ha fatto per l’umanità e di come questo poteva cambiare la mia vita.
Inizialmente ero scettico ma non potevo non notare che ne parlava con amore, come se lo conoscesse davvero.
Dopo tante chiacchierate e varie occasioni in cui ho avuto modo di capire meglio ho deciso di dare la possibilità a Gesù di entrare nella mia vita.
Da quel momento in poi ho ricevuto un’enorme carica di emozioni positive, ho iniziato a vedere il mondo in maniera diversa, mi sono sentito nuovamente amato.
Oggi sono qua per dire che Gesù mi ha salvato e che ho assistito ad un suo miracolo, perché il vizio che mi ha accompagnato per lungo tempo non esiste più.
Dopo anni passati a lottare interiormente senza ottenere risultati è bastato semplicemente uno schiocco delle Sue dita.
Il bisogno di bere è magicamente sparito.
Dio può tutto e io ho avuto modo di testarlo sulla mia pelle.
AMEN
C
onvinta dell’esistenza di un Dio assente e già troppo impegnato a volgere il suo sguardo verso altre persone senz’altro più meritevoli di me, indegna, anche perché incapace di seguire per più di qualche minuto i comandamenti prescritti dalla legge.
La mia infanzia è stata profondamente toccata da alcuni lutti, anche di natura violenta, che hanno colpito la mia famiglia d’origine, per cui l’ansia, l’apprensione e la paura della tragedia imminente hanno accompagnato gran parte della mia crescita, influendo pesantemente sulle mie relazioni sociali, sulle prospettive per il futuro e sulla capacità di riuscire a godere anche delle piccole gioie della vita di tutti i giorni.
Tre anni fà, una carissima sorella mi parlò di Gesù, come l’Unico che potesse liberarmi dalle catene mentali in cui mi sentivo intrappolata, ma la mia paura e diffidenza mi hanno portato a declinare l’invito verso la Sua conoscenza, evidentemente non era ancora giunto il mio momento.
Fino a quando, circa due anni fà, mi sono ritrovata ad assistere quasi in diretta alla morte di un bambino investito sulle strisce pedonali e, in quel momento la mia più grande paura, in quanto madre, mi si è materializzata di fronte.
Il versetto di Giobbe 3:25 “Non appena temo un male, esso mi colpisce, e quello che mi spaventa mi piomba addosso”, descrive esattamente la condizione delle emozioni che ho provato in quel frangente e nel periodo successivo, con grande malessere fisico oltre che emotivo.
E’ stato allora che ho capito che non avrei più potuto continuare a vivere in quella condizione, ma che avevo bisogno di conoscere effettivamente la verità, perché è scritto
“Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza” (Os 4:6)?
C’è qualcosa che non so e che dovrei sapere?
Chi è veramente Dio?
Chi è veramente Gesù?
Come si può nascere di nuovo?
E così, un giorno, due ambasciatori del Regno, Marco e Manuela, hanno dato una risposta a tutte le mie domande. Attraverso le loro parole ho potuto ascoltare per la prima volta il vero messaggio del Vangelo e si è aperto un mondo nuovo davanti a me, che mi ha permesso di capire la verità, di conoscere e di scegliere con tutto il cuore Gesù come mio personale Salvatore, tutto mio, che potesse finalmente liberarmi e mettermi al sicuro e, soprattutto, permettermi di fare pace con Dio, conoscendolo non più come un’autorità assente e giudicante ma come un Padre, la cui vera essenza è amore incondizionato.
Lui mi ha così tanto amato che, prima ancora che nascessi, ha offerto il Suo unico Figlio sulla croce affinché, credendo in Gesù e nel suo sacrificio, anche io potessi accedere alla vita eterna e ricevere il dono immeritato della Grazia, un pacchetto di meraviglie che include un concetto di salvezza ben più ampio della vita eterna (già di per sé non da poco) e tutto questo non per i miei meriti, ma per quello che Lui ha fatto per me, senza condizioni ma semplicemente per fede! Che Meraviglia!
Da subito il Signore ha cambiato la mia vita, inondandola di benedizioni che si sono riflesse e riversate anche sulla mia famiglia. Ho ritrovato la serenità, (sembra stupido ma anche la gioia di poter assistere ad una partita di minibasket di mia figlia senza più la paura che possa perdere un dente o qualcosa di peggio per me non è da poco), ho avuto la benedizione di un nuovo lavoro e situazioni di incaglio che riguardavano la vita lavorativa del mio compagno si sono dipanate e risolte, con grande pace ritrovata nell’ambito domestico. Non solo, tutta la mia famiglia d’origine ha aperto il cuore al Signore e questa è una grande conferma dell’adempimento delle Sue promesse “credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia” (At 16:31).
Ho potuto assistere anche ad altre meraviglie che hanno riguardato la mia famiglia. Uno dei miei fratelli ha avuto un incidente stradale gravissimo, per cui è stato portato in ospedale con l’elisoccorso e con prognosi riservata, ma il nostro Papà, in ascolto alle preghiere che abbiamo fatto sotto la guida di Marco e Manuela, ha ribaltato la situazione clinica, elargendo su di lui una guarigione miracolosa e immediata, per cui è uscito praticamente illeso dalla vicenda, con grande stupore di medici e forze dell’ordine. Mio padre, durante un incontro di preghiera, guarigione e liberazione, ha riacquistato l’udito dopo oltre 20 anni di sordità e due interventi chirurgici che non avevano risolto la situazione. Insomma, il Dio che credevo distratto e assente, non solo ascolta ma risponde! Si è fatto conoscere per Chi è veramente e ha poggiato la Sua potente mano sulla mia e sulla nostra testa!
Ma a volte la nostra carnalità ci porta ad eccedere in alcune convinzioni, tutte umane, che rischiano di farci prendere uno scivolone. L’aver sperimentato da subito molte delle meraviglie che il Signore ha preparato per me ed il fatto di essere ancora una neonata spirituale, con un percorso di crescita nella relazione con Dio ancora agli esordi, mi hanno fatto cadere nella convinzione di essere intoccabile, dimenticando la verità che siamo sì un nuovo spirito vivificato in Cristo, ma ancora intrappolati in un corpo corruttibile, almeno fino a quando il Signore tornerà a prenderci e vivificherà anche i nostri corpi.
Meno di un anno fà, durante uno screening, a mia madre è stato riscontrato un nodulo maligno. L’ho accompagnata alle varie visite diagnostiche che si sono susseguite, nella convinzione e pretesa che Dio, come d’altronde aveva già fatto, ribaltasse la situazione, facendo scomparire da un momento all’altro il problema. Avevo la presunzione di guidare la Sua mano per la soluzione secondo i miei piani e non secondo i Suoi. Ma, come recita il versetto di Isaia 55:9 “Come i cieli sono alti al di sopra della terra, così sono le mie vie più altre delle vostre vie e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri”, ciò che io pretendevo non si è manifestato così come l’avevo pensato e mia madre ha subito due interventi e intrapreso un percorso non breve di terapia.
Incapace di giustificare le circostanze e concentrata su quello che stava succedendo più che sulle promesse del Signore, ho iniziato a vacillare nella fede. Mi sono arrabbiata con Dio, come una bambina capricciosa fa con suo padre quando non ottiene nell’immediato quello che vuole, fino quasi a mettere in discussione il mio essere figlia dell’Altissimo e arrivando ad allontanarmi dalla comune adunanza con i fratelli, perché mi sentivo un passo indietro rispetto agli altri.
Ma il Signore nella Sua infinita misericordia non mi ha mai abbandonata, ma anzi, senza giudicarmi, è sceso al mio livello di fede e mi ha teso con immenso amore la Sua mano per riportarmi su, proprio come fa un papà con il proprio figlio che si è sbucciato il ginocchio per una caduta.
Nei momenti di comunione con Lui, ai quali non ho potuto e voluto rinunciare nonostante la frustrazione, mi ha fatto sentire profondamente amata, consolata e rincuorata, “la mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza” (2Cor 12:9).
In questo periodo non facile, la cosa più bella è stata che la mia relazione con il mio Papà celeste è cresciuta ed è maturata. Mi ha fatto capire, anche attraverso il confronto costante con le preziose guide che ha messo nel mio cammino, che a volte non ci sono le guarigioni immediate, ma che esistono le vie della guarigione e che, se il monte non si sposta e si getta nel mare al nostro primo comando, il Signore ci dà comunque la forza e la perseveranza di trebbiare il monte fino a ridurlo in polvere. La differenza tra i figli di Dio e quelli che non lo sono, non sta nell’essere esenti dall’attraversare la valle, ma nella consapevolezza di essere in grado di attraversarla in Sua compagnia, che ha già combattuto le nostre battaglie e vinto per noi!
“quand’anche camminassi nell’ombra della valle della morte, io non temerei alcun male, perché tu sei con me” (Sal 23:4).
Ora ho capito e so con certezza che mia madre, nell’affrontare il suo percorso di guarigione, ha dentro di sé la potenza dello Spirito Santo che l’accompagna nella sua vittoria e io, ogni notte quando vado a dormire, posso chiudere gli occhi sentendomi coccolata nell’abbraccio caldo del Signore, serena, perché Lui ha accampato un esercito di angeli ubbidienti alla Sua parola nella mia casa e nella certezza assoluta che qualsiasi circostanza ci sia da affrontare all’indomani, non importa, perché Gesù è con me e ha già vinto per me!
Grazie Padre!
C
ertamente sapevo cosa Lui avesse fatto, avevo visto diversi film a riguardo ma non avevo mai capito il perchè di tale sofferenza nè cosa avesse a che fare con me.
Col passare del tempo non mi ero più occupata di pensare alla mia fede e gli avvenimenti del mondo mi facevano pensare che Dio fosse troppo distante, che non ci fosse connessione tra noi e che al termine della vita terrena non ci sarebbe stato nulla.
Col passare degli anni però una riflessione interna ha iniziato a prendere piede in me.
Mi rendevo conto che l’anima dovesse essere immortale; associavo al concetto di inferno la separazione eterna da Dio e soprattutto ero consapevole che nessuno fosse in grado di andare in paradiso così com’era, perchè neppure uno poteva meritarselo;
non avevo informazioni a proposito dell’amore di Dio… ancora non conoscevo Gesù.
Un primo cambiamento è avvenuto durante un incontro casuale con Marco e Manuela in periodo di Covid. Parlavano in maniera diversa rispetto a tutte le altre persone; la loro certezza e tranquillità mi avevano colpita e incuriosita. Mentre tutto il mondo (compresa me) non aveva visione positiva del futuro in un’occasione particolare Marco aveva dimostrato di avere le idee chiare riguardo il presente e l’avvenire, come se le negatività di quel tempo non lo sfiorassero e nel futuro erano in arrivo solo cose meravigliose.
La svolta è avvenuta qualche mese dopo, in ottobre, quando una chiacchierata con Manuela ha acceso il mio spirito; abbiamo parlato di Dio, del futuro del mondo, della speranza che solo Gesù ti può dare.
In realtà non ricordo le parole precise che mi ha detto, non sarei in grado di ripeterle ma ora so che ho ascoltato la verità.
Per la prima volta nella vita mi era stato predicato il Vangelo!
Volevo capire, conoscere e saperne di più.
Ho iniziato a desiderare gli incontri domenicali tra fratelli, improvvisamente i miei occhi si erano aperti verso l’eternità e gradualmente la rivelazione della grazia di Dio è stata sempre più chiara in me.
Ho visto il cambiamento in me stessa, in mia figlia e, grazie al Signore, il rapporto con mio marito è stato rinnovato.
Non so ancora quale sia il proposito che Dio ha per me ma so che sono pronta a qualsiasi cosa Lui mi chieda. Nel frattempo lascio che il Signore mi guidi e mi aiuti a migliorare come persona, come moglie, come madre e come sorella in Cristo.
Q
ualche tempo fa ho iniziato a notare un cambiamento significativo in mio figlio Enrico e mia nuora Cinzia che vedevo sempre più sereni, tranquilli e questo non poteva che rendermi felice. Un giorno hanno iniziato a parlarmi di Gesù, di quanto fosse bello conoscerLo, fino al punto di regalarmi una Bibbia per il mio compleanno.
In realtà io avevo già questo libro a casa, avevo anche provato a leggerlo trovandomi ogni volta a chiuderlo senza capire nulla…
Un giorno Cinzia mi invitò ad un incontro organizzato da Marco e Manuela, era ottobre.
Un’ intera giornata di preghiera, letture, insegnamenti, condivisione fraterna… Uno dei giorni più belli della mia vita.
E’ stato come un sigillo spirituale, ho capito chi è Dio, chi è Gesù, ho iniziato a sentire la presenza dello Spirito Santo in me, era un vero rapporto, quello che non avevo mai avuto, ho pregato subito in lingue. Non era più qualcosa di astratto, dei nomi pronunciati senza conoscerne il significato bensì una relazione intima che mi ha cambiato internamente, ha modificato il rapporto con gli altri e la mia visione del mondo.
Ero nata di nuovo!
Ho sentito subito la necessità di partecipare alla comunione fraterna e agli insegnamenti biblici, erano e sono “pane” per me.
Immediatamente l’ansia che mi aveva accompagnato per decenni è svanita e ho iniziato a sentire tranquillità e pace soprannaturali.
Voglio testimoniare che il Signore mi ha guarita e liberata da un problema iniziato al tempo della separazione da mio marito. Avevo disturbi allo stomaco, una gastrite cronica che mi portava ad avere problemi respiratori con episodi mensili in cui mi trovavo sola in casa, senza poter parlare per chiedere aiuto con il terrore di morire per mancanza d’aria. Un giorno durante una preghiera coi fratelli stava iniziando una di queste crisi, Marco ha pregato per me, ha proclamato liberazione e guarigione per la mia anima, sul mio corpo…
Voglio dare la gloria a Dio perchè quella è stata l’ultima volta in cui ho avuto quel malessere.
Ancora, voglio condividere la totale guarigione alla vista che ho sperimentato dopo aver chiesto personalmente a Dio di aiutarmi e liberarmi. Io usavo due paia di occhiali (uno per leggere e uno per la miopia) che ora non uso più perchè ci vedo perfettamente!
Infine, l’abbandono del vizio della sigaretta è stata la risposta di Dio ad una mia preghiera; era da tempo che provavo a diminuire il numero di sigarette giornaliere e, con forza di volontà, ci ero riuscita ma continuavo a sentire il bisogno di fumare. Una sera mi sono rivolta al Signore e gli ho chiesto di togliermi questo desiderio.
La mattina successiva, subito dopo aver bevuto la tazza di caffelatte sono andata ad accendere la solita sigaretta mattutina ma immediatamente ho provato un disgusto forte e un senso di nausea… non ho mai più fumato!
Io ringrazio Dio per tutto quello che ha fatto e che farà in futuro per me, per la mia famiglia, per i fratelli, per la Sua chiesa.
V
ivere in questo mondo mi aveva fatto diventare forte e contare solo su me stesso, una corazza di insensibilità mi rivestiva per isolarmi e per autoproteggermi; una buona dose di egoismo, senza accorgermene, stava avvelenando il pozzo dal quale mi abbeveravo: la mia famiglia.
Qualche anno fa il mondo inizia ad andare a rotoli, le tv bombardano con notizie di morte, chiudono le persone in casa, vorrebbero vietarci di vivere. Spengo la tv ed inizio a cercare risposte, perdo amici e familiari a causa di discorsi divisori; in compenso nella mia famiglia alcuni valori iniziano a riprendere il giusto posto. Noi tre iniziamo a passare del tempo tutti insieme.
Compare nella mia vita un vecchio amico della mia gioventù con il quale era nata da ragazzi la passione per il surf; iniziamo a frequentarci nuovamente dopo tanti anni e la nostra passione per il mare unisce anche le nostre 2 figlie e le nostre mogli.
Marco è il suo nome, parlava di cose mai sentite, spirituali, di guarigione dell’anima, di un futuro già scritto da Dio, di un rapimento della sposa, aveva sempre una risposta alle mie innumerevoli e stupide domande, figlie degli insegnamenti del mondo e dell’indottrinamento scientifico che avevo appreso nella mia vita. Un giorno dissi a mia moglie: deve essergli successo qualcosa perché non è più la persona che conoscevo. Poi ci ha invitato a parlare delle cose di Dio ma io, da ateo quale mi ritenevo, sono sempre stato lontano da questi argomenti e non ne volevo sentire.
In realtà mia moglie e mia figlia non aspettavano altro che questo invito ed hanno iniziato ad approfondire l’argomento. Ero felice perchè tutti erano felici, in un momento storico dove il mondo non aveva veramente più nulla da offrire. Tornavano a casa e mi spiegavano le scritture, facevano incontri on line ai quali il mio orecchio iniziava a prestare sempre più attenzione. Mia figlia una sera con gli occhi ricolmi di gioia mi ha detto ora ho un cuore nuovo, di carne, non ho più il cuore di pietra. Iniziavo ad incuriosirmi. Perché Marco mi diceva che Gesù mi era stato sempre vicino fin da piccolo? Perché stavo leggendo il libro dell’apocalisse in cerca di risposte? Perché nel mondo vedevo solo il male puro che dettava regole e muoveva gli eventi come un burattinaio muove i fili?
Perché ero finito a 300km da casa in mezzo ad un incontro di persone che parlavano di Gesù, di verità, di certezze e che pregavano in lingue? Perché mi stava venendo la convinzione che il mondo spirituale in realtà esisteva davvero? Perché in una sera tutti i tasselli del puzzle nella mia testa stavano prendendo il posto giusto?
Mi era venuta voglia di conoscere quel Gesù di cui Marco mi aveva parlato e del quale in poche ore avevo sentito dire cose straordinarie. Perché avevo improvvisamente capito che da solo non ce l’avrei fatta e mi serviva un salvatore?
La buona notizia che mi era stata portata era talmente bella che la desideravo ardentemente.
Ti accetto!
Sono nato di nuovo.
I miei vecchi abiti non esistono più, ne ho uno nuovo di lino finissimo che mi riveste che mi ha regalato Gesù, è di un bianco purissimo. Ho un cuore di carne pure io, ho uno spirito nuovo che vive in me, ho conosciuto il mio papà , so da dove vengo e dove vado, ho la certezza che non mi abbandonerà mai, ogni giorno mi sveglio con la voglia di portare la buona notizia a qualcuno, ora il mio desiderio è che le persone possano accedere a questa cosi meravigliosa ed immensa grazia.
Sono la giustizia di Dio in Cristo Gesù.
Sono membro del suo corpo insieme a tutti i miei fratelli, insieme a Gesù, e tutti noi siamo un popolo di re e sacerdoti.
Una sera mentre pregavo lo spirito mi ha portato ad una scena vissuta anni prima, vedo me dall’alto, sono solo, piango su quelle scale e invoco con tutto il mio cuore Dio chiedendo aiuto. Lui era lì vicino a me. Ora mi ricordo il momento! Aveva ben detto Marco, proprio lui che il Signore, dopo 7 anni da quel giorno, ha mandato ad incrociare la mia vita, a mettere quel seme nel mio cuore che Dio stesso ha fatto crescere e germogliare.
Ora nella mia famiglia ci sono tre piante ben radicate in un buon terreno che certamente lui farà crescere e porteranno frutto perchè quello che Lui inizia lo porta a compimento.
Sto vivendo gli anni più belli della mia vita, Gesù ha restaurato la nostra famiglia, ho una moglie splendida che mi supporta ed una figlia meravigliosa che mi riempiono di gioia, siamo come tre note che compongono un accordo e risuoneremo insieme per sempre nell’eternità grazie ad aver semplicemente aver aperto la porta a Gesù.
Puoi inviare la tua donazione al seguente IBAN: IT23B0101543950000070849247
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Intestato a: Chiesa Cieli Aperti
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Q
uando mia mamma si è convertita a Cristo mi sono subito accorta del cambiamento che aveva avuto, era felice e così ho chiesto di partecipare ad un incontro che ai tempi si svolgeva in casa.
Mi è piaciuto subito, il giorno stesso mi è stato predicato il Vangelo, ho fatto la preghiera della salvezza, ho cominciato a pregare in lingue…
Da quel momento la mia vita è cambiata, il Signore mi accompagna sempre e ho assistito a tanti miracoli, primo tra tutti, di conseguenza alla guarigione interiore, ho tolto gli occhiali e ho ricominciato a vedere bene. Ho potuto sperimentare quello che c’è scritto nella Bibbia imponendo le mani su alcune persone malate e le ho viste guarire (con referti medici che confermano).
Oggi ho 15 anni e voglio dare la mia testimonianza:
Gesù è vivente, l’ho visto operare attraverso me, la mia famiglia, i miei fratelli.
Lui è l’unica salvezza e solo attraverso Gesù ci si può ricongiungere al Padre.
(Atti 4, 12)
“In nessun altro è la salvezza, perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati”.
D
urante una pausa, mia moglie era in bagno, io rimasi solo mentre tutti i presenti parlavano tra loro felici e allegri. Guardavo il pastore che ci aveva invitato e che aveva indicato la strada per il bagno a mia moglie venire verso di me e pensai che si sarebbe avvicinato per un saluto, invece tirò dritto e raggiunse gli altri, restai solo.
Mi voltai a guardare il mondo dalla finestra: c’era una piscina all’esterno e dei turisti intenti ad abbronzarsi e ascoltare la musica; pensavo “Beati loro”… ancora non avevo capito che il Beato ero io!
Improvvisamente qualcuno mi toccò la spalla, era il ministro che teneva l’incontro:
“Come stai fratello? Che cosa ti affligge?”
Guardai quegli occhi verdi, vecchi, consumati ma enormemente sinceri; mi ascoltò con una pazienza infinita e recepii l’amore che era in lui.
Per la prima volta ascoltai la Verità.
Boom!!!
Sentii un’esplosione in me, il cuore batteva forte, era caldo, quasi mi faceva male, non trattenevo le lacrime. Lui spese parole dolci come il miele tenendomi le mani; mi abbandonai e sentii un fuoco dentro il petto. Tenevo tra le labbra la croce che porto al collo come per baciarla, come per inghiottirla.
Poi arrivò mia moglie che con uno sguardo mi rimproverò per le lacrime e tutti e tre pregammo, in tre ma eravamo una cosa sola; poi pregò solo con mia moglie chiedendomi di ascoltare e ripetere; io volavo leggero ripetendo ogni parola; piangevo, ascoltavo e capivo, piangevo sentimenti di gioia e comprensione e li tramutavo in lacrime.
Infine mi guardò fisso negli occhi e mi disse: “fratello tu sei una benedizione di Dio”
Piango anche adesso nello scrivere, ma non ho mai provato sensazioni nè sentimenti così profondi, così caldi che mi facessero battere il cuore e l’anima negli anni precedenti ma capii dopo che non era il cuore nè l’anima: era lo Spirito Santo. Connessione avvenuta!
Mi fece pregare la preghiera della salvezza.
Il viaggio di ritorno, circa 200 km, non lo ricordo, volavo…
Di notte mi arrivò un messaggio di Manuela, mia nuora, per chiedermi come fosse andata… parlammo per un’ora, le raccontai che il pastore mi aveva detto che sono una benedizione di Dio e che vorrebbe sempre le mie braccia per aiutarlo.
L’indomani mi arrivò un messaggio dal ministro, poi un altro e un altro ancora; messaggi sempre belli e incoraggianti e richieste di informazione sulla salute di mia moglie.
Nacque in me il desiderio di sapere, di conoscere così andai sul web a cercare qualcosa da leggere ma appena iniziato mi arrivò un messaggio di Manuela che mi sconsigliò la lettura alla quale mi stavo avvicinando “Questo libro non mette al centro Gesù e ogni dottrina che non mette Cristo al centro non è da Dio”, capii che non fu un caso…
Andai nella pagina Facebook del pastore, incominciai a leggere, ad informarmi, ad andare agli incontri con Marco e Manuela e aiutato da loro cominciai a leggere la Bibbia.
Ho letto la vita di Gesù: guariva gli ammalati, calmava le tempeste, perdonava i peccatori, i suoi discepoli, per seguirlo, abbandonarono la loro vita per averne una nuova; ho visto il ricco che credeva di seguire la legge ma adorava il denaro, ho scoperto il primo comandamento e non era quello che conoscevo.
Ho provato rabbia per tutti gli inganni a cui avevo creduto nella chiesa cattolica ma ero felice di aver scoperto la verità.
Dio è sempre stato lì ad aspettarmi pieno di amore incommensurabile.
Gesù ha dato la sua vita per salvarci senza che noi lo meritassimo, Lui ha pagato col suo sangue il prezzo per i nostri peccati, per riscattarci ed è risorto per darci una nuova vita.
La sua grazia mi ha guarito l’anima e il corpo: avevo due tendini della spalla destra rotti per i quali sono stato operato e dopo l’operazione più fisioterapisti, vista la mia eccellente ripresa, hanno definito la mia spalla “miracolata”.
Ora che ho fede so che questa vita deve essere degnamente vissuta,
so che Cristo vive in me,
so che lo Spirito Santo mi guida, che mi ha spogliato dell’uomo vecchio per vestirmi del nuovo.
So che lo Spirito di Dio mi dà e mi darà nuove abitudini: pregare in lingue, leggere la Bibbia, riunirsi In fratellanza, condividere il mio cuore, trovare guarigione sia spirituale che fisica.
Spero presto di portare frutto e di avere l’opportunità di aiutare gli altri ad avvicinarsi a Dio attraverso Cristo, come è successo a me.
“Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca ma abbia vita eterna. Dio infatti non ha mandato suo figlio nel mondo per condannare il mondo ma affinché il mondo sia salvato per mezzo di lui”
(Giovanni 3,16-17)
Grazie Gesù
Grazie Dio
Grazie Spirito Santo
N
on dormivo la notte e la mia mente mi portava a pensare che tutto fosse inutile; non ero più la donna, la mamma, la moglie e la nonna serena che riusciva ad occuparsi della vita quotidiana.
Mi rivolsi ad un dottore, uno psichiatra, che mi prescrisse dei farmaci per dormire. E’ come se improvvisamente la mia vita fosse cambiata, ero sempre triste. Non mi sentivo amata.
Facevo già parte della chiesa dove ci riunivamo, lodavamo il Signore e pregavamo gli uni per gli altri ma, nonostante tutto, c’era qualcosa che non mi permetteva di stare bene, passavano i mesi ma sembrava tutto inutile e i miei pensieri erano sempre più bui… mi domandavo spesso che cosa ci facessi in questa vita.
Ricontattai il medico che aumentò le dosi dei medicinali per farmi dormire e mi diede tranquillanti da assumere la mattina per affrontare la giornata. Ricordo che uscendo dallo studio medico provai una delusione forte; la sera piansi tanto e mi rivolsi al Signore chiedendogli perché mi stesse capitando tutto questo, perché a me! Ero arrabbiata, rivolevo la mia serenità, avevo una figlia che aveva bisogno di me; avevo paura.
Il tempo continuava a passare ma non sembrava esserci nessun cambiamento anche se quando mi sentivo giù mi arrivavano sempre i messaggi e le telefonate di Marco e i messaggi di George che mi ricaricavano.
Un giorno, durante un incontro di preghiera, Manuela ebbe una visione in cui vide me chiusa in una piccola stanza buia, da sola, triste, sconsolata… ma ecco arrivare Gesù che, aperta la porta, mi prese per mano e mi portò fuori a contemplare le meraviglie che aveva preparato per me. Il panorama era bellissimo, la natura rigogliosa, la pace soprannaturale.
Un giorno Manuela mi disse di ringraziare il Signore per la mia guarigione perchè Lui mi aveva già guarito.
Dunque alzai gli occhi al cielo, iniziai a ringraziare Dio, a proclamare la mia guarigione e a credere nel Signore, a leggere la sua parola e a capirla. Mi affidai a Gesù, lasciando a lui i miei pesi, lo ringraziavo perché è nato per salvare anche me!
Ho messo fede nelle sue verità, nelle sue promesse. Ho capito che lui è la via, la verità e la vita; ho messo i suoi pensieri prima dei miei.
Ho iniziato a stare meglio; ogni mattina al risveglio la mia preghiera era per il Signore, lo ringraziavo per tutto.
Ho iniziato a vedere la luce.
Non avevo più paura.
Progressivamente ho eliminato i medicinali e la mia vita ora è meglio di prima.
Oggi posso dare la mia testimonianza: il Signore mi ha teso la mano, non ha permesso al nemico di portarmi negli abissi, io ho creduto a Lui e lo ringrazio sempre e sempre per avermi ridato vita.
So che il Signore mi ama e io amo il Signore.
Grazie Gesù per avermi guarita tu sei e sarai sempre il mio dottore, il mio Salvatore.
L
a mia non è stata una vita facile, in famiglia non era tutto rose e fiori; sono cresciuta a pane e ansia, paura e sensi di colpa. La persona ostile che ha avuto un brutto impatto sulla mia vita è stata mia madre: autoritaria, severa, prepotente, manesca e maniaca del controllo che osava sempre fare paragoni con terzi. Fino ai 19 anni mi sono sentita in colpa e sbagliata perciò mi chiusi in me stessa e iniziai a non esprimere i miei pensieri, le mie idee e ciò che mi turbava.
Incontrai il mio attuale marito ma i miei genitori non lo ritenevano “idoneo” e da quel momento in poi la situazione andò peggiorando, decisi di andar via di casa e tagliare i ponti con la mia famiglia.
Sono passati 22 anni prima che io riuscissi a perdonare mia madre…
All’età di 29 anni decidemmo di avere un figlio ma anche quel periodo fu difficile e doloroso, pregavo il Signore e dopo 5 lunghi anni perdemmo le speranze quando finalmente rimasi incinta di una bambina meravigliosa, Giorgia.
Iniziò un altro periodo di sofferenze legate ai problemi di salute di mia figlia durato ben 11 anni, dopo i quali guarì senza aver trovato la causa della sua malattia e neppure una cura e per questo penso che il Signore abbia sempre avuto una strada per noi.
Il mio lavoro era costituito più che altro da atteggiamenti freddi bruschi e ipercritici nei miei confronti da parte dei miei datori di lavoro che mi portarono all’esasperazione, non mi sentivo apprezzata e valorizzata e ciò portò solo ansia, paura, nervosismo, tristezza, insonnia e inappetenza, un periodo buio.
Non sapendo più cosa fare decisi di prendere in mano la mia vita e prendere parte ad un incontro dell’attuale chiesa “Cieli aperti” di cui tanto mi parlava mia figlia.
Da lì le porte del cielo mi si aprirono, da quel giorno tutto cambiò, iniziai a pregare davvero, ascoltare canti di lode al Signore e incominciai a vedere la luce nella mia vita tant’è che presi coraggio e lasciai il mio posto di lavoro dopo 34 anni.
Ero sicura che il Signore mi avrebbe guidata verso la giusta strada, sapevo anche che grazie a lui avrei trovato un altro lavoro e così fu. Pregai tanto per questo e finalmente arrivò l’occasione: assistenza agli anziani con problemi di salute. Adoro questo lavoro perché mi piace aiutare e dare conforto alle persone bisognose.
Oggi non potrei vivere senza il mio Salvatore Gesù Cristo.
“Perché Dio ha tanto amato il mondo che ha mandato il suo unigenito figlio affinché chiunque crede in lui non perisca ma abbia vita eterna”
Giovanni 3:16
N
on posso iniziare questo racconto senza parlare della conversione di mio marito Marco, avvenuta in maniera così sconvolgente e totalizzante e che ha cambiato radicalmente il corso delle nostre vite. Ho iniziato a notare un cambiamento in lui, sempre più significativo: dall’essere una persona incapace di stare in casa più di un’ora di seguito ha iniziato a trascorrere le sue giornate leggendo la Bibbia (anche 8/9 ore al giorno). Parlava di Gesù continuamente, si commuoveva continuamente, sembrava non gli interessasse nient’altro… dopo quasi 20 anni di conoscenza non lo riconoscevo più, era un’altra persona.
La necessità di condivisione della sua fede era spesso insopportabile per me e ho iniziato a sentire una voragine incolmabile tra di noi. In più, quello che mi diceva a proposito di Dio non corrispondeva con quello che mi avevano insegnato nella Chiesa Cattolica, le parole erano simili, i concetti diversi… non capivo e sentivo fastidio rispetto le certezze che lui sembrava avere.
Per non lasciare che il baratro tra di noi diventasse incolmabile ogni tanto lo accompagnavo a degli incontri di preghiera a casa di alcune persone: una noia mortale! Tuttavia non potevo non riconoscere l’attitudine completamente diversa che queste persone avevano rispetto le cose di Dio: erano entusiasti, sicuri della loro fede, sembravano aver provato qualcosa di reale e non mistico ma la cosa che ricordo più di tutti è che parlavano di Gesù come se fosse vivo, presente, una realtà.
Un giorno come un altro in cui non volevo partecipare a queste riunioni mi sono ritrovata seduta con queste persone a pregare (in realtà loro pregavano, io ascoltavo e cercavo di capire qualcosa) quando un uomo che avevo conosciuto quella sera, presa la parola, ha detto qualcosa che ha toccato profondamente il mio intimo, qualcosa di profondo e preciso, un segreto che nessuno poteva conoscere, dicendo che Dio era lì in quel momento e che era arrivato il tempo di guarire da quella ferita; il mio cuore ha iniziato a battere fortissimo, ho sentito un’emozione indescrivibile e per la prima volta nella mia vita non mi sono sentita sola, ho iniziato a piangere e continuavo a chiedermi come fosse possibile.
Tornata a casa ho continuato a farmi domande ma improvvisamente avevo una risposta: Dio esiste davvero, non è un mito, una chimera, un’ideologia, il capo di una religione, Egli è reale, vivo, parla, vuole consolare il mio cuore, c’è sempre stato e desidera che io lo conosca.
Sono rimasta stordita per una settimana circa, continuavo a non capire come quello sconosciuto avesse potuto toccare il centro del mio cuore in quel modo, capivo che non era un caso…
Pian piano ho sentito la necessità di approfondire e così ho iniziato a leggere le Sacre Scritture, inizialmente per cercare tutte le cose di cui ero sicura e che erano state motivo di scontro con mio marito nei mesi precedenti, poi ho lasciato che la Parola penetrasse in me, mi istruisse. Ho scoperto cose meravigliose, episodi e passi biblici che credevo conoscere perfettamente si rivelarono a me come nuovi e per la prima volta tutto ha preso davvero un senso.
Sono passati mesi prima di pregare in lingue, un anno per le prime visioni, un tempo interminabile di silenzio in cui avevo però le orecchie e lo spirito ben aperti per ricevere.
Ho lasciato il Signore entrare nella mia vita e l’ho visto operare potentemente in me, nella mia famiglia, nei fratelli in Cristo.
Ho acquisito franchezza nell’annunciare il messaggio di salvezza e nel predicare la Sua Parola, ho iniziato ad avere visione del Suo progetto per me e per la Chiesa. So che Dio veglia su di me e che non c’è nulla di impossibile con Lui.
D
iversi anni fa ho iniziato a sentire un’attrazione verso la persona di Gesù, così un giorno mi sono rivolto a Lui: “Se è vero che esisti e che sei risorto ti voglio conoscere e se quello che ho udito ed è scritto su di te è vero Io voglio sapere!”
Nei mesi successivi ho passato dei brutti momenti per un periodo che sembrò interminabile, una sorta di oppressione mi spaventò a morte e la paura mi allontanò dalla ricerca; è stato qualcosa anzi qualcuno che si era accanito contro di me, era una presenza reale, minacciosa e crescente. Sentivo dentro di me le sue bestemmie contro il Signore e contro la mia vita. Vidi e provai qualcosa come la morte e questo mi allontanò dal Signore. Provai molta paura così invocai il nome di Gesù chiedendo perdono perché riconoscevo che non ero più io, che era qualcosa più forte di me, era qualcosa di spirituale.
Il Signore mi ha soccorso.
In primavera, ero a casa mia, nella mia camera da letto e in un momento sono stato rapito nello spirito; ho visto i Cieli Aperti.
Mi sono ritrovato in un luogo che sembrava infinito, era un luogo reale, c’era un mare di vetro simile al Cristallo, percepivo che sotto c’era l’universo, il tempo non esisteva: era il terzo cielo.
Ho guardato e ho visto una figura come di uomo in piedi al centro del mare, era alto, indossava una tunica bianca che arrivava fino ai piedi e un copri tunica azzurro- violaceo. Miriadi e miriadi di anime sante da lui erano protette, erano come tanti bambini bellissimi e perfettamente puliti. Io guardavo ma non mi era permesso andare da loro.
In quel momento il punto di vista è cambiato e mi sono visto dall’alto, completamente sporco, come ricoperto di fuliggine, era impossibile per me andare in mezzo a quei bimbi puliti.
Fino a quando quell’uomo si é girato verso di me, mi ha preso fra le sue braccia, mi ha portato alla sua destra, mettendomi insieme agli altri bambini completamente lavato, pulito e perfetto per poi tornare nella posizione di protezione, con le braccia aperte.
In un istante mi ha rivelato la sua grazia, il suo Spirito mi ha investito e sono stato riempito da una pace soprannaturale, ho provato un amore incondizionato e infinito, una gioia senza misura.
Nei giorni successivi è stato come un’estasi; se il mondo intero fosse esploso intorno a me non avrei avuto alcun interesse.
Ero stato in paradiso.
Ero stato fra le braccia del Signore.
Dopo qualche mese Lo Spirito del Signore mi parlò in visione e mi mostrò le Sacre Scritture come pagine dorate; sentii una voce udibile che mi disse; “aiutami”. Era una voce dolce e delicata.
Vidi me stesso leggendo la Parola di Dio e una mano con una matita che scriveva su un quaderno tutto ciò che studiavo.
Ebbi la rivelazione di dover leggere, studiare e insegnare le vie di Dio perché troppi uomini non conoscono la verità.
Passai la notte sveglio ad approfondire la Parola del Signore e iniziai a gettare le basi dei primi insegnamenti biblici.
Una notte, mentre pregavo, quasi assopito sentii nuovamente la stessa voce dire: ”continua a pregare”
Successivamente il Signore iniziò a darmi rivelazione della sua Parola con visioni e con parole; iniziai a pregare in lingue e a muovermi nel suo Spirito sempre di più.
Gesù da allora ha cambiato la mia vita, ha fatto di me un suo discepolo, un suo ministro.
Ho iniziato a vedere guarigioni, miracoli, cacciare demoni e ogni varietà di Carismi dello Spirito.
Oggi il Signore vuole operare e opera attraverso me principalmente per salvare, liberare e guarire, per fare discepoli ed edificarli.
Non c’è gioia più grande nella mia vita di vedere le persone che vengono raggiunte dal Signore, liberate e guarite dalla potenza del Vangelo.